A.I. Artisanal Intelligence | Five questions to… Andy Lifschutz
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Five questions to… Andy Lifschutz

Andy Lifshutz

Five questions to… Andy Lifschutz

Venerdì 13 dicembre Andy Lifschutz ha inaugurato ALC, uno spazio espositivo e performativo in cui le forme d’arte dialogano con l’osservatore. Tra le nuove collezioni del designer e la musica dal vivo dei Beatsoup l’atelier si è trasformato in un rifugio accogliente e suggestivo che richiama l’arte dell’artigianato, la natura e l’utilizzo di materie prime.

Tante collezioni, idee e progetti. Quali sono le tue ispirazioni?

Mi ispiro e lavoro articolando l’equilibrio tra old e new. Questo è anche il mio stile e gusto personale. Mi piace utilizzare nuove tecnologie nel mio lavoro così come le tecniche più antiche che possono essere realizzate esclusivamente a mano. L’intento è creare qualcosa di moderno e senza tempo.

In cosa consistono i tuoi ultimi progetti?

Il mio ultimo progetto consiste nell’apertura dello store ALC, a Roma. Sono entusiasta di lavorare in questo spazio aperto al pubblico. Il prossimo anno ALC ospiterà artisti sia romani sia internazionali, è emozionante vedere come tutto prende vita.

La mia ultima collezione è la Garbo Collection , il cui nome deriva dalla leggendaria Greta Garbo. Ho portato Greta nel presente immaginandola nel fior dei suoi anni: cosa avrebbero indossato le sue mani? Gli anelli sono fissati con pietre preziose (rubini, smeraldi, zaffiri, diamanti) e possono essere portati singolarmente o insieme se si vuol seguire il trend del momento.

What’s next? Ci sono molti pezzi nuovi come in questo momento per le vacanze: gemme preziose, anelli di fidanzamento, tutto con il mio twist naturalmente. Mi piace disegnare sia i pezzi personalizzati sia le collezioni, entrambi favoriscono la crescita del mio brand.

As for the next collection… Tutto ciò che posso dire è che esplorerò il lato Rock and Roll del mio stile che finora è stato limitato dal lavoro personalizzato.

Dove realizzi le tue collezioni e che rapporto hai in questo senso con l’Italia?

Realizzando le mie collezioni sia in Italia sia in USA non ho una diretta connessione col Made in Italy ma cerco di captare il meglio da entrambe le realtà.

Come e perché è importante la tua vita tra New York e Roma?

Sono davvero fortunato a vivere in questi due luoghi. New York è la mia tazza di caffè e Roma è il mio bicchiere di vino. Sono profondamente ispirato dalle persone e dalla storia di entrambe le città e sento che il mio lavoro non possa far altro che crescere grazie a entrambe le città.

Cosa desideri esprimere attraverso le tue creazioni?

“Empowered joy”. Mi piace quando le persone si prendono del tempo prima di fare un acquisto. È importante per me l’idea che l’arte della gioielleria sia sacra per ciascuno a modo proprio. Quando vedo un cliente sorridere è il mio riconoscimento, è ciò che mi stimola a inventare e creare nuovi disegni.

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