A.I. Artisanal Intelligence | A.I. Gallery, The Artisans of Fashion at Art Galleries | gennaio 2013
8180
portfolio_page-template-default,single,single-portfolio_page,postid-8180,ajax_fade,page_not_loaded,,wpb-js-composer js-comp-ver-5.4.7,vc_responsive
Slide background
Slide background
Slide background
Slide background
Slide background
Slide background
Slide background
Slide background
Slide background
Slide background
Slide background
Slide background
Slide background
Slide background
Slide background
Slide background

A.I. gallery The Artisans of Fashion
at Art Galleries | gennaio 2013

In ogni edizione A.I.Gallery, progetto di Altaroma nell’ambito di A.I. Artisanal Intelligence, sceglie una zona caratteristica di Roma dove siano presenti importanti gallerie d’arte contemporanea capaci di ospitare per un giorno, insieme alle loro mostre, artigiani/artisti che creano moda.

Come é stato già riconosciuto dalla stampa e dalle presenze, questa giornata rappresenta, all’interno del calendario di Altaroma, un momento di reale coinvolgimento gratuito del pubblico secondo la giusta politica di rapporto con la città che mira a rendere visibile la potenzialità, anche turistica, dell’unione delle forze creative trasversali.
Quest’anno A.I.Gallery si sviluppa nel quartiere Parione tra Corso Vittorio Emanuele, Via di Monte Giordano, Via della Vetrina, Piazza Monte Vecchio e via Dell’Anima, nelle gallerie d’arte che animano queste strade e rendono questa zona una delle più culturalmente vive della città: Monitor, Galleria Marie-Laure Fleisch, Emmeotto Gallery, Il Ponte, Z2O|Zara Zanin, The Gallery Apart, diventano i fuochi del progetto che culmina nell’appartamento di Innocenzo X. Ogni artigiano realizzerà una installazione site specific utilizzando i pezzi delle proprie collezioni, in un inedito dialogo con gli spazi che abitualmente accolgono solo opere d’arte contemporanea.
Il percorso termina come in ogni edizione con il lavoro di un’artista legato al tema della moda: lo Spazio Innocenzo X apre per la prima volta al pubblico per presentare il lavoro di Sissi La pelle del quotidiano. Gli antichi appartamenti privati del celebre papa all’interno di palazzo Pamphilj, trasformati in un nuovo spazio dedicato all’Arte, alla Moda e al Design sono “l’inedito” di questa edizione di Altaroma A.I.Gallery.

 

Alchemy N.7: abiti di Conny Groenewegen “Alchemy 7”
Un etere alchemico determina la costituzione di corpi: durezza e morbidezza, solidità e liquidità per forme scultore e inconsistenti allo stesso tempo negli abiti di Conny Croenewegen, prima ospite internazionale all’interno di A.I.Gallery.
La designer olandese è stata scelta per la sua grande ricerca sulla maglieria e la sua sperimentazioni sui materiali, tra tecniche artigianali ed arcaiche e innovazioni digitali.
Il Ponte Contemporanea_Via di Panico,59

 

Nell’ambito della mostra “Questo soltanto e nulla più”, performance dell’artista Myriam Laplante.

 

Teorema di Simone Rainer, borse a triangolo
La borsa come accessorio scientifico: il riferimento del progetto alla costruzione degli angoli e del triangolo nel teorema dell’artigiano e le sue arbitrarie condizioni
iniziali, raccolte nel trascorrere delle stagioni, passo dopo passo, tra timidi percorsi alchemici, studi anatomici ed anticipazioni di stellari evasioni.
Emmeotto_Palazzo Taverna.Via di Monte Giordano,36

 

Altalen: metamorfosi tessili, la terapia del cappello e altri accessori
L’accessorio colto, lavorato a mano con l’esperienza dell’artigianato e la contemporaneità della comunicazione. Cappelli e accessori senza tempo, archetipi elaborati e deformati per renderci personaggi irrealmente fantastici.

 

“Dalla macchina alla mano” gioielli tridimensionali di Stefania Lucchetta
L’abilità artigianale di ridurre la macchina alle proprie esigenze creative, la sperimentazione e la ricerca per realizzare gioielli tridimensionali simili a strutture architettoniche frutto di calcoli matematici che si posano e si adattano al nostro corpo.
Galleria Marie-Laure Fleisch_Vicolo Sforza Cesarini,3

 

“These are eyes in the darkness”, abiti di Haans Nicholas Mott
L’abito apparentemente assemblato dal caso, curato nei minimi particolari dal genio dell’artista/artigiano. Pensato prima di tutto secondo la propria filosofia di vita di viaggiatore del proprio tempo. Pezzi per adepti, per chi condivide la filosofia di uno stile dandy alternativamente chic.
Monitor_Via Sforza Cesarini, 43

 

 “C’era anche Sophie” borse e accessori di Badura
La borsa un gioiello preziosissimo pensata per una donna icona Sophie. Una teoria sulla necessità del lusso, della scelta dei materiali e della loro costruzione come se fossero gioielli. Accessori che annullano questa definizione diventando indispensabili per vivere un’altra vita.
The Gallery Apart_Via di Monserrato, 40

 

Navigator/Nowhere. Un personaggio di Paolo di Landro si ritrova per caso in un laboratorio creato da Miltos Manetas
La ricerca di una strada, della collocazione di noi stessi in uno spazio anche se incomprensibile. Gli abiti di un viaggiatore contemporaneo che non sa andare da nessuna parte senza strumenti, un ibrido Marco Polo alla ricerca di un luogo nuovo dove l’abito,come un GPS, sa indicare una strada. Un laboratorio work in progress dove l’artista e l’artigiano sperimentano nuove strategie creative.
Z2O Galleria|Sara Zanin_Via della Vetrina, 21

 

“La pelle del quotidiano” opera di Sissi
Due proiezioni raccontano il lavoro di Archivio su abiti selezionati dal 1998 al 2010 : “Archivio Addosso”, work in progress e “Archivio Onme”,work in progress, rispettivamente le schede nell’opera e la visualizzazione degli abiti catalogati indossati dall’artista. Un lavoro importante per evidenziare il rapporto con “la moda” da parte dell’arte contemporanea.
Spazio Innocenzo X_Via dell’Anima,31