A.I. Artisanal Intelligence | La riscoperta della pittura: Sofia Cacciapaglia
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La riscoperta della pittura: Sofia Cacciapaglia

SofiaCacciapaglia

La riscoperta della pittura: Sofia Cacciapaglia

Corpi femminili, linee fluenti, forme sinuose e rassicuranti come un ventre materno, sono le figure dipinte da Sofia Cacciapaglia. La giovane artista milanese riscopre la sensualità del gesto pittorico, il piacere della pennellata sulla tela, come atto primordiale del fare umano. Dice di se “più che un’artista mi sento una pittrice”, recuperando in questo senso tutta la dimensione artigianale del fare Arte. Ridando la giusta importanza all’atto creativo in sé, come parte integrante del significato dell’opera stessa. Trovandoci sempre più spesso di fronte a concettualismi senza senso, a forzature semantiche di ogni tipo, ad artisti fashionisti e vuoti, il lavoro puro e spontaneo di questa artista sembra toccare l’anima di chi si sofferma a guardare le sue grandi figure di donne, veneri primordiali e preistoriche.

Dopo essersi formata all’Accademia di Brera, ha esposto le sue opere a New York nello spazio Industria Superstudio e poi a Milano in varie mostre personali tra il Museo della Permanente, Visionnaire Art gallery e l’Idroscalo. E’ stata scelta come l’artista più giovane all’ultima biennale di Venezia. Sofia dice delle sue opere ”La pittura per me non ha nessun nesso con il mondo dei significati. E’ un linguaggio poetico, che sta a sé. Un mio lavoro è riuscito quando da una sensazione di pace, ma nello stesso tempo di forza”. Messaggi positivi e rassicuranti arrivano dalle sue sognanti figure di donna che sembrano aiutarsi e sostenersi l’un l’altra, dai suoi grandi e morbidi fiori carnali. Le ispirazioni sono le avanguardie del 900, in particolare i pittori figurativi come Sironi e Casorati, ma anche la leggerezza della danza di Matisse e la dimensione sognante e simbolica di Chagall. Di tutta quell’esperienza nei quadri di Sofia, sembra essere rimasta l’ombra, il contorno, l’anima, la dimensione più aerea, ma nello stesso tempo più profonda. Le figure si sono liberate di quel pathos e di quella tensione cromatica e adesso fluttuano liberamente nello spazio interiore.

www.sofiacacciapaglia.com

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