A.I. Artisanal Intelligence | FENDI: Fatto a mano for the Future
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FENDI: Fatto a mano for the Future

FENDI: Fatto a mano for the Future

“Fatto a Mano for the Future”  è l’evento che nei giorni 5 e 6 maggio ha sorpreso e incuriosito la città di Roma, offrendo un’immagine contemporanea dell’artigianato, non  più strettamente legata alla tradizione.

Lo storico Palazzo Fendi  si è trasformato per l’occasione in una vera e propria Creativity Factory, dove quattro celebri designers internazionali e due artigiani del marchio FENDI hanno realizzato alcune performances d’autore,  creando pezzi di design in edizione limitata con i materiali di scarto della maison.  Nicola Guerraz, artista concettuale romano, propone “scarabocchi tridimensionali” in Selleria.  Si tratta di cinque tubi di rame – lo stesso numero delle lettere che compongono la parola FENDI – interamente rivestiti di pelle cucita a mano  e intrecciati come un groviglio: la scultura al suo interno racchiude una Tillandsia, pianta speciale che crescendo diventa simbolo del futuro.

 

 

Rowan Mersh, designer londinese laureato al Royal College of Art, crea una installazione interattiva che sublima la relazione tra arte e artigianato. L’opera è una vera e propria scultura che, con la sua forma elicoidale, richiama la struttura del DNA, quasi a voler trasmettere l’interazione continua e genetica fra il designer e il suo assistente: i battiti cardiaci dell’artigiano vengono, infatti, rilevati in tempo reale da un sensore collegato alla macchina fustellatrice, in modo da scandire il ritmo con cui le sottili strisce di pelle colorata Selleria Fendi vengono perforate.

 

Robert Natchigall, designer americano laureato al Polimoda, ha ideato una lampada ricoperta di pelle colorata Selleria Fendi dotata di un sensore tattile-visivo, in grado di azionarsi a seconda dei movimenti percepiti. L’artista esplora così il legame tra tecnologia e artigianalità, tra passato e futuro.

 

Simon Hasan, designer inglese laureato al Royal College of Art , collabora nuovamente con FENDI – dopo l’esperienza Craft Punk nell’aprile 2009- per reinventare, insieme a un artigiano, una serie di vasi in pelle bollita. Cuciture tradizionali Selleria fatte a mano e pelli colorate vanno a personalizzare i vasi di Simon, realizzati con una tecnica medievale con cui un tempo venivano costruite le armature, ottenendo un contrasto fra rigidità e morbidezza, antichità e contemporaneità. Le fil Rouge dell’evento è messo in mostra come un vero protagonista:  l’impuntura bianca Selleria tracciata sul pavimento guida il percorso quasi a ricordare che ogni passo definisce la nostra vita come il movimento di un ago che cuce la pelle, disegnandone  la sua forma finale.

 

Foto di Sofia Venturini Del Greco

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