A.I. Artisanal Intelligence | I giovani talenti di A.I. al White Trade Show
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I giovani talenti di A.I. al White Trade Show

Durante la settimana della moda, Milano ha ospitato come di consueto il White Trade Show. Oltre al salone della moda WHITE, l’attenzione dei buyer e della stampa è stata rivolta verso showroom e piccole boutique indipendenti che hanno ospitato giovani designer internazionali. Via Tortona si è trasformata nel fashion district di sempre lasciando spazio a oltre 460 brand che hanno esposto la loro collezione femminile autunno-inverno 2014 2015. Buyer, stampa e personaggi del fashion system di rilievo internazionale hanno partecipato alla manifestazione dimostrando una curiosità e un interesse mirati ai designer presentati da A.I. Artisanal Intelligence.

Alessandro Di Cola ha realizzato le Shootingbag 1981, borse in alluminio come fosse pelle, ispirate alla caccia, al colpo di arma da fuoco ma anche allo scatto fotografico di moda. Designer, pittore e scultore, lavora “sulle espressioni dell’anima che nascono da emozioni vissute, sensazioni provate, e completate attraverso la loro stessa realizzazione”. Partendo dalla ricerca di un dialogo aperto, attraverso una forte tensione, mantenendo equilibrio e uno sguardo attento verso la Natura, giunge al lavoro finale, la materia prima, l’opera. Camera Creativa trasforma materiali riciclati e usurati colorandoli e reinterpretandoli partendo dalla “gomma”. La scelta del materiale è data da leggerezza, morbidezza e versatilità dalle quali la designer Carmela Laceranza ottiene bracciali, collane e orecchini che esprimono emozione, intimità e un ritorno al Giappone attraverso l’uso della simbologia. Ogni accessorio è unico e ricorda un nome femminile giapponese completando l’abito e rievocando un pezzo di cultura di un paese tanto lontano quanto ammirato. Praticità del prêt-à-porternomadico e lavorazione sartoriale per Elizabeth the First che presenta una collezione couture transeasonal dedicata a una donna determinata, dinamica ed esigente. La designer Dora Giannetti realizza capi pratici e preziosi che esprimono la forte personalità di chi li indossa, attento allo stesso tempo alla cura del dettaglio.

Così come Dora Giannetti anche Martina Frappi, direttore creativo di Jenì, esprime una ricercatezza libera ma più legata al lusso. Jenì è un brand di accessori e sneakers che dimostra un carattere dall’impatto visivo forte ed esclusivamente made in Italy. Martina Frappi ha presentato J29, la nuova linea di luxuy running ultralight, un modo di vivere stravagante e confortevole allo stesso tempo. Un ricercato e libero handmade anche per Miss Gummo che attraverso i suoi cappelli riesamina il lavoro del vecchio modista guardando al presente. La collezione autunno inverno 2014 2015 dedicata alla donna è caratterizzata da una totale texture di colore blocco di feltro e velluto con dettagli divertenti e raffinati. Si chiama Enigma ed è la collezione presentata da Paolo Balzano, il designer italo-taiwanese noto per la sua tradizionale sartorialità e per le sue origini che uniscono Occidente e Oriente. Il designer, ispirandosi da un antico libro sullo studio delle origini delle specie in natura, lavora il cachemire, le sete preziose e il velluto sottolineando la silhouette femminile di una donna che sembra uscire da un labirinto segreto.

Dall’Oriente all’Australia. Rachel Skepper, affascinata dal mondo dello spettacolo fin da bambina, realizza ogni singolo cappello a mano e dietro ognuno di essi vi è un racconto, un concetto che impartisce una storia che riflette la visione creativa della designer stessa, la sua interpretazione del mondo, svelando così un approccio a un design inimitabile. E dall’Australia all’India con Vic Navin che ci racconta un mondo colorato e travolgente. Massimiliano Neri, diplomato all’Istituto Marangoni di Milano in fashion styling e noto produttore di vino a Montepulciano, con la sua cantina “eau de vin”, è il direttore creativo del brand, interamente prodotto in toscana. Simbolo di Vic Navin è l’Elefante che per l’India è un animale più che sacro.

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