A.I. Artisanal Intelligence | Caterina Gatta reinterpreta Lancetti
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Caterina Gatta reinterpreta Lancetti

CATERINA GATTA-FEDERICO MARCHETTI

Caterina Gatta reinterpreta Lancetti

La moda non è arte ma solo “dea dell’apparenza”? Difficile è pensarlo avendo di fronte a sè un abito di Pino Lancetti, il “sarto pittore” che ha reso materia il concetto di Moda come Arte. L’artista, amante di Picasso, Modigliani, Klimt, Kandinskij e Matisse ha vestito per cinquant’ anni la donna di tela dipinta, e il 30 gennaio Altaroma lo ha celebrato in occasione dell’evento Re-Edition. In collaborazione con Yoox, il progetto, al secondo appuntamento, è anello di congiunzione tra le maison storiche e gli stilisti emergenti, che con la loro linfa creativa possono rivitalizzare e rilanciare la storia del Made in Italy. Nell’atmosfera solenne dei Mercati di Traiano, ventiquattro capi tratti dall’archivio storico Lancetti, realizzati tra il 1970 e il 2000, raccontano i principali temi creativi che hanno portato il “sarto pittore” al successo internazionale, dalle collezioni ispirate alle avanguardie fino alle influenze orientali e al folklore mediterraneo. Nessun capo passa inosservato, come i protagonisti di racconti fantastici, si lasciano contemplare. La perfezione sta nella cura del dettaglio, dai ricami alle applicazioni, sempre preziose, mai scontate: abiti delle meraviglie, opere d’arte. Questa ricchezza di tessuti è stata ereditata per l’occasione da Caterina Gatta, che ha avuto l’onere e l’onore di raccontare in chiave moderna la tradizione della storica maison. Una capsule collection di sei capi, un tronchetto e un foulard, realizzati con tessuti Lancetti vintage originali, acquistabili tutti su yoox.com. Le stoffe diventano per Caterina fil rouge tra passato e futuro: la passione per la modernità si mitiga con la scelta retrò dei tessuti, che lei ricerca con pazienza e passione. Davvero eccezionale l’abbinamento del morbido jersey alle ricche stampe Lancetti, un tocco di modernità che fa vibrare tutta la collezione. I tagli sartoriali, che fanno degli abiti dei pezzi unici, interamente realizzati a mano, nascono dall’esperienza, dalla tecnica e dalla creatività, tutte propietà che Caterina possiede, sebbene così giovane.  Sembra essere passato tanto tempo, invece erano solo sei mesi fa, quando la giovane stilista romana esponeva in occasione di A.I. Gallery 2011 i suoi pezzi unici, rieditando stoffe vintage di Yves Saint Laurent, Fausto Sarli, Pierre Cardin, Givenchy, Valentino e molti altri.

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