A.I. Artisanal Intelligence | A.I.Fair e A.I.Gallery ROMA CAPUT DIVINA
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A.I.Fair e A.I.Gallery ROMA CAPUT DIVINA

Mustafa Sabbagh

A.I.Fair e A.I.Gallery ROMA CAPUT DIVINA

ROMA CAPUT DIVINA

Una wunderkammer che celebra la mente e lo spirito tra Artigianato e Arte Contemporanea.

Lunedì 8 e martedì 9 Luglio 2013

Palazzo Altemps e Bibliotheca Angelica

A cura di Clara Tosi Pamphili e Alessio de’Navasques

 

A.I., Artisanal Intelligence, è una piattaforma nata per unire Arte, Artigianato e Moda in nome del Made in Italy. Le nuove realtà artigianali italiane promosse da Altaroma convergono per creare un archivio in continuo aggiornamento.

Attraverso un itinerario che si snoda tra gallerie, luoghi d’arte e atelier d’autore, la città svela i luoghi la sua  forte vocazione alla manualità.

La testa é il filo conduttore di questa edizione di A.I. Roma Caput Divina. La testa e la sua rappresentazione, la testa intesa come pensiero e come spirito, come luogo di studio e di ricerca, come feticcio da riprodurre. All’interno di Palazzo Altemps, dove inizia la ricerca e il collezionismo, e nella Bibliotheca Angelica, dove per la prima volta nel 1600 il libro e la conoscienza sono a disposizione di tutti, artisti e designer espongono il loro lavoro sul concetto di quello che sta dentro e fuori la testa. Roma é presa a modello come Caput Divina così da poter parlare dell’ispirazione laica ma anche di quella divina rappresentata dagli stilisti del Santo Padre..

In questa edizione A.I.Gallery e A.I.Fair si fondono insieme per raccontare come sia impossibile scindere la creatività ispirata dalla città di Roma, come siano parte di un film felliniano artisti e fashionmakers capaci soprattutto di evocare mondi inconsci ma con solidi archetipi culturali.

La Moda che nasce a Roma é figlia della rappresentazione e dello spettacolo, é sempre stata più vicina al cinema che alle passerelle: una neocouture di pezzi unici, opere d’arte su misura, ispirate dalla cultura millenaria, dai palazzi e dalle chiese e dal rumore delle fontane.

Collezioni di Moda e Accessori contemporanei, scelti fra giovani capaci di esprimere una ricerca di contenuti come di materiali, si confondono con il lavoro di artisti che creano immagini, manufatti e video: lo scopo é di dimostrare la forza della rottura del confine creativo. Maschere o cappelli, fasce chirurgiche o turbanti tutto con la seduzione romana di sfondo. Le Statue e gli antichi testi accoglieranno i lavori selezionati e li affiancheranno sostenendo il nuovo con le loro radici profonde.

 

 

Milena Altini. La vera arte applicata dove la creatività é frutto dell’esperienza artigiana e del design di moda. Il suo lavoro genera sculture, installazioni, video e capi senza tagli, usa la pelle nella sua interezza. Usa tinture vegetali, segno distintivo dell’identità visibile della sua progettualità sono i chiodi ripiegati temprati e lucidati

 

Mustafa Sabbagh. L’evoluzione dell’immagine e la rappresentazione del corpo spogliato dalle convenzioni. Figure, nudi, vestiti di feticci di ogni materiale per esaltare la nudità reale. Nasce ad Amman in Giordania, studia Architettura in Italia e si forma fotografo come assistente di Avedon. E’ tra i 100 fotografi di nudo più importanti del mondo.

 

Naomi Goodsir. Australiana vive a Cannes da anni realizza accessori per l’haute-couture, il suo mondo onirico é fatto di cappelli e borse uniche realizzati a mano con materiali di ricerca e pelli eccezionali. Dall’incontro con Renaud Coutadier nasce l’invenzione del profumo come espressione dell’accessorio invisibile ma fondamentale.

 

Simone Valsecchi. Definirlo stylist é riduttivo, ha collaborato con personaggi dello spettacolo e della moda come Peter Greenway, Ronconi, Ferré e J.P.Gaultier creando costumi e accessori surreali. E’ capace di reinventare maschere e cappelli da materiali apparentemente impossibili annullando il confine fra arte e artigianato.

 

Davide Dormino: Artista, scultore particolarmente vicino al mondo della moda come mondo parallelo all’arte contemporanea. Lavora con ogni materiale ma predilige il ferro con cui “scrive” le proprie opere.

 

Renata del Medico presenta un video il suo nome compare nella categoria inventori ma di formazione é architetto. Grazie alla sua cultura é capace di trasferire nella ricerca delle immagini il racconto di un concetto e di una storia.

 

Ludovica Amati é una designer di moda fuori dal comune nel senso che usa la moda per comunicare il suo messaggio. Appartiene a quella tipologia di “filosofi” creativi, capaci di disegnare una teoria in una collezione: ogni collezione diventa un esperienza di conoscenza, di crescita, di cultura raffinata ma sempre dettata dalla stessa immagine femminile.

Veste la bellezza interiore, che inevitabilmente prevale su canoni standard. Qui presenta parte della sua collezione ed il fashion film “Celestial”.

 

AVA Catherside nasce dall’incontro tra Anna Gloria Flores e Veronica Todisco, duo creativo italiano di base a Londra, con l’idea di creare capi di abbigliamento unisex in cui la tradizione della sartoria e le prestazioni di alta tecnologia coesistono. Ogni capo viene tagliato a mano in maniera simmetrica e pulita, cercando di mettere in risalto le forme geometriche e le linee essenziali. Ogni pezzo è realizzato con taglio vivo e una palette monocromatica nero e color carne. Capi iconici e concettuali di un’eleganza sofisticata e “clericale”, sembrano rompere l’idea dell’abito nel sua struttura e ricomporlo secondo nuove combinazioni.

Flapper, nasce dalla ricerca di Geneviev Xhaet, sul cappello, e in particolare sul turbante, come oggetto simbolo di libertà femminile. Le flapper, da Zelda Fitzgerald a Louise Brooks, fino a Dorothy Parker e Lee Miller, sono state negli anni ’20 simbolo delle prima rivoluzione sociale proto femminista. A quel mondo e quella libertà di pensiero si ispira questa collezione di accessori che mette insieme materiali come nylon, jersey, cachemire a forme vintage e retrò, facendo rivivere atmosfere lontane in epoche diverse.

NADIAMARI è un brand romano che lavora sulla ricerca dei tessuti e delle stampe. Ogni capo è unico e nasce da un meticoloso lavoro di assemblaggio e combinazione di stoffe e foulard vintage. L’elemento portante della collezione è il colore e le stampe, nelle sue infinite combinazioni e sfumature. Forme e tagli geometrici, solo resi morbidi e fluidi dalla seta, unico materiale utilizzato. Capi per una donna che ama indossare qualcosa di assolutamente unico e irripetibile.

DoM. Marchio emergente nel settore dell’artigianato di lusso, nasce dall’integrazione virtuosa dei saperi  di tre professionisti del luxury fashion. Consapevoli della propria identità, realizzano un prodotto con un alto livello di estetica, originalità, durevole bellezza e straordinaria qualità, caratteristiche distintive del made in Italy. DoM è un prodotto di lusso realizzato interamente a mano da artigiani esperti, con materiali di altissima qualità. Al marchio DoM, si affianca l’immagine del colibrì, creatura straordinaria dalle piccole dimensioni e singolari risorse, che sa cogliere e gustare la bellezza e l’armonia della natura, così come DoM sa interpretare l’amore e la passione artigianale, il gusto del bello e del ben fatto.

 

Shooting bag di Alessandro Di Cola. Giovane artista formatosi all’Accademia di Belle Arti di Roma. Elabora la borsa, l’accessorio, come un oggetto artistico ma funzionale. La sua distanza dalla moda gli consente di percorrere nuove strade sperimentando l’alluminio come materia da cucire.

 

Paola Balzano: Si forma all’Accademia di Costume e di Moda di Roma dopo un periodo italiano si trasferisce a Londra per perfezionarsi alla Saint Martin Central School. La sua moda é frutto del mix di culture da cui proviene e dove ha vissuto e culmina nella collezione che presenta il ritorno all’immagine della natura come unica certezza, particolarmente attenta nella progettazione delle texture e dei tessuti.

 

Soul Skin di Francesco Ferraripresenta capi maschili fatti secondo il suo spirito di avanguardia che cerca, con rigore stilistico, soluzioni sartoriali per avvolgere artisticamente l’anatomia umana. La struttura geometrica sviluppata attraverso i tagli è un tema presente in tutta la collezione, resa esplicita dai materiali e i toni del bianco e nero, senza tralasciare la pelle, leggera e trattata.

 

Mavì-Taten di Vittoria Formuso. Dietro ogni collezione c’è una storia legata ad una sensazione, un momento, un’emozione, a qualcosa che le appartiene e c’è un’attenzione ai tessuti materici e alla ricerca di volumi e tagli. Una collezione colta dove l’eleganza sta nella sobrietà e nello spirito della donna che la sceglie. Internazionale ma completamente made in Puglia.

 

Celestial” Il fashion film che presenta la collezione A/W 2013-141di Ludovica Amati, in anteprima ad Altaroma. La bellezza celebrata in un rito: Celestial un fashion film come una cura.

Cura come un sogno fatto di giorno, trasporta in un luogo dove esiste l’armonia, dove tutto é frutto dell’amore “senza scopo di lucro”, della sapienza antica che é capace di fermare il tempo con un canto.Regia di Silvia Morani, scritto da Ludovica Amati, ispirato da Amit Segev, attrice e cantante Mouji, performers celestiali Gala e Liana, direttore della fotografia Gigi Martinucci AIC, musica di Dodo Fiori, canzone di Chandra Lacombe, sound di Soundwalk Collective.

 

 

Roma Caput Divina e l’estetica del veleno” video di Renata del Medico e Letizia Colella.

Il video racconta come attraverso il verbo “avere” (habeo) i Romani impongono abitudini abito abitazioni e abitato secondo un modulo di estetica che entra nel potere del veleno lo fa proprio e lo riporta romanizzato nel mondo

 

Serpone di Paolo e Ruggiero Serpone” Gli stilisti di Papa Francesco, un laboratorio specializzato nell’arredo sacro, fornitore storico della Sacrestia Pontificia con dieci generazioni di esperienza dal 1820.Tutte made in Naples, più precisamente dagli oltre trenta artigiani impiegati della “Serpone & Company”. Un lavoro certosino, fatto quasi interamente a mano, operai sono tutti specializzati nel settore perchè a volte, un semplice ricamo può richiedere anche sei mesi di lavoro

 

 

All’ispirazione che nasce dalla Roma divina e papalina é dedicato il lavoro di una giovane neolaureata dello IED Judita Daujotaité con la sua tesi “The bride of Fellini” e le fotografie di Edoardo Cicconi.

 

 

 

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