A.I. Artisanal Intelligence | Design Art Food @ Le Formiche Lab
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Design Art Food @ Le Formiche Lab

Torna l’appuntamento romano che racchiude moda, interior design, food e accessori in una cornice unica, un’installazione realizzata con vecchi comò, letti in ferro battuto, pallet di legno, tavolini e stand. Da venerdì 11 a domenica 13 aprile Le Formiche Lab, luogo che va al di là della semplice idea di contaminazione artistica e culturale, si trasforma in un design market presentando Spring Swing. La terza edizione di Design Art Food, curata da Elena Aghilone, Donatella Baroni, Cristina Spinella e Massimo Sposito espone 47 art & design maker italiani riuscendo a unire lo spirito già affermato di Design Art Food e molte novità. Tra queste l’area dedicata all’eco design di REFUGEEscART, progetto umanitario di Spiral Foundation Onlus che prevede un laboratorio artigianale dove hanno origine borse, lampade, gioielli, grembiuli, porta iPad, sacche e tanti altri accessori realizzati con la plastica riciclata. Anche la fashion designer Dora Giannetti propone una novità rispetto alle precedenti edizioni: il Déballage dei Kimono di Elizabeth the First, la sua collezione nata dal recupero di tessuti etnici e di antichi e preziosi manufatti di tribù nomadi. Myriam B. intraprende un percorso creativo intimo e istintivo e attraverso tecniche di lavorazione artigianale trasforma materiali differenti tra di loro mantenendo una raffinata espressività e manualità. Il risultato è una ricca collezione di gioielli, oggetti unici, slegati dal tempo e dalle mode.

L’appuntamento primaverile lascia grande spazio a borse e gioielli: c’è chi come l’architetto Lucilla Paci instaura un rapporto diretto tra creazione e uso creando borse made in Italy prodotte artigianalmente in serie limitata garantendo l’alta qualità e l’esclusività del prodotto. Chi come Maria Cristina Gasche propone “una linea di borse dalle linee classiche e allo stesso tempo chic” come afferma lei stessa. Per la nuova collezione di Amira – che è anche il suo quarto nome, in arabo significa principessa e nelle altre lingue qualità, stile e praticità – la designer ha creato delle pochette a busta definite dal contrasto tra il colore della cover e quello utilizzato per il manico a striscia. Cristina Chiari lega luce, colore e composizione concedendo alle pietre di dialogare con la natura fino ad arrivare al risultato finale, l’opera prima, il gioiello. “Tre giorni creativi per curiosare, osservare, ascoltare, assaggiare, fare shopping, rilassarsi” e a proposito di “assaggiare” l’area food è la più internazionale. Si passa dai primi piatti della tradizione romana a degustazioni d’ispirazione indiana fino ad arrivare alle uova di Pasqua di SAID dal 1923 – Antica fabbrica del cioccolato. L’ingrediente segreto di questo market creativo dedicato all’artigianato è il LAB, uno spazio in stile newyorchese recuperato dalla ristrutturazione di una vecchia draga, uno showroom dove poter ammirare il design e l’arredamento di ispirazione post industriale, una factory che trasmette un’atmosfera particolarmente suggestiva.

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