A.I. Artisanal Intelligence | Prime anticipazioni dalla Scuola per Reinventori di Floracult
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Prime anticipazioni dalla Scuola per Reinventori di Floracult

“Provate a considerare la bellezza delle foglie, spesso l’elemento più interessante per dare armonia ed equilibrio a un giardino: minute o giganti, frastagliate, lucide, rosate, verdi, variegate, profumate”, 

racconta Antonella Fornai, nota esperta di giardini e curatrice di Floracult, la mostra mercato di florovivaismo amatoriale promossa e organizzata da Ilaria Venturini Fendi. Dal 25 al 27 aprile nella tenuta I Casali del Pino, all’interno del Parco di Vejo, avrà luogo la quinta edizione di questo laboratorio di idee nato per contribuire a riportare la natura al centro della cultura attraverso dibattiti, incontri e performance sul tema della cultura verde sotto forma di linguaggio universale. Ammirare, contemplare, osservare ma anche agire, toccare, partecipare. La Scuola per Reinventori curata da Clara Tosi Pamphili e Alessio de’Navasques è un’occasione per imparare. Attraverso delle lezioni sostenute da alchimisti, artigiani, artisti, maestri e profumieri, la scuola organizza una serie di incontri che trasmettono al pubblico concetti, curiosità, idee e iniziative legate all’arte, alla cultura, al mondo della natura.

Il primo appuntamento è con Meo Fusciuni,creatore e direttore artistico e olfattivo di Meo Fusciuni parfum, che accompagna il visitatorenell’antica arte della medicina naturale e nell’uso delle piante officinali tradizionali nel Lazio, nello stupore di un viaggio olfattivo nel limbo della memoria. Raccontando il mondo degli aromi e del profumo, Meo Fusciuni descrive “un viaggio che dura una vita” in cui la natura esprime la sua massima essenza. Si chiama Padma – in sanscrito significa loto, fiore che rappresenta la rigenerazione – ed è la performance sonora di Sacha Turchi. Unendo il ferro della struttura con la canapa tinta con erbe curative e crisalidi applicate, l’artista realizza un’installazione le cui “forme in persistente evoluzione si distinguono e si confrontano continuamente” come racconta lei stessa.

 “Gli oggetti portano in sé memoria di vite trascorse, di tempi e luoghi che ne hanno scalfito le superfici”, Natura onirica è il progetto di Pablo Mesa Capella che gioca su un assemblage di figure ridenti e spensierate, ritratti formali e scontornati dai loro contesti. Attraverso uno scambio tra figure piccole ed enormi, l’artista crea un cortocircuito con la presenza di elementi naturali. Oggetti appartenenti alla natura e fotografie d’epoca ritagliate e allestite in scenari surreali, sono conservati in campane di vetro in modo da rubare attimi di vita degli altri. Manodopera e purezza sono invece i segreti del mestiere di un minusiere, dal francese menusier, un fabbricante di mobili in legno intagliato e scolpito. Alessandro Visi è l’artigianato del legno che non conosce il timore del lavoro e della sperimentazione, un artista alla continua ricerca della perfezione: l’apparente semplicità cela un’armonia e una coerenza fatte di connessioni, incastri e tagli.

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