
Ossian Brown: (London-1969) artista, musicista e compositore, vive sulla costa Sud dell’Inghilterra dove si occupa di gatti e capre abbandonati. Era un membro del gruppo musicale COIL ed è membro co-fondatore della formazione CYCLOBE. Il suo primo libro, Haunted Air, è stato pubblicato nel 2010 da Jonathan Cape con un’introduzione di David Lynch. Ad A.I.Fair del Gennaio 2012 The Peer Gallery ha esposto tredici immagini della collezione “Haunted Air”, stampe d’epoca che ritraggono bambini e adulti travestiti in occasione della festa di Halloween, dell’epoca in cui la gente provava ad evocare strani fantasmi con maschere e stravaganti costumi.
Federico Ciamei: (Roma-1974), fotografo, designer e videomaker. Nel 2001 fonda la new media agency Digital Delicatessen con la quale realizza progetti interattivi. Dal 2007 si occupa di fotografia, lavorando in situazioni in cui alcuni dettagli sono deliberatamente lasciati indeterminati, così che il risultato finale contenga un certo livello di imprevisto, situazioni ironiche e vagamente surreali. Uno spaccato generazionale colto nei suoi momenti più vivi, grazie alla sua capacità di interazione con il soggetto. Nel 2010 nasce Wundercamera Studio, progetto a cui lavora con Martina Giammaria. Si occupa di moda, ha curato i servizi fotografici del numero zero di A.I. Artisanal Intelligence, insieme a Martina Giammaria.
Marco Dalbosco: (Rovereto-1958) dopo gli studi artistici presso l’Istituto d’Arte “A. Vittoria” di Trento, si è laureato al DAMS di Bologna. Oggi vive e lavora a Londra, dove si occupa del rapporto tra l’arte e le altre discipline, tra cui la religione e la comunicazione di massa. Nella metà degli anni ’90 inizia a esporre i sui lavori, dopo essere stato operaio in un’industria tessile per oltre vent’anni, assorbendone il significato. La sua è una riflessione che cerca di smascherare i canoni estetici imposti dalla moda, dichiarazione d’amore verso il corpo, con tutti i suoi difetti. Da queste riflessioni è nata la performance Anything Else, realizzata per A.I.Fair Luglio 2011.
Davide Dormino: (Udine-1973) è scultore e artista visivo. La sua ricerca si esprime attraverso il disegno come progetto per la scultura. Dialoga con altre espressioni artistiche come la musica e la moda per alimentare continuamente il proprio lavoro. Si confronta con la dimensione, operando ad ogni scala che sia in grado di rappresentare l’idea e inserirla nel contenitore adatto, materiali trasformati senza artificio ma adattati alla volontà dell’artista contemporaneo. Insegna Scultura alla R.U.F.A. Libera Accademia di Belle Arti di Roma, lavora tra Roma e Milano. Ha partecipato ad A.I.Gallery Gennaio 2012 con l’istallazione “L’Origine della Trama”.
Martina Giammaria: (Agnani-1976) oggi vive e lavora a Roma. Dopo anni di ricerca ha scoperto l’arte della luce ed è nato un grande amore. La fotografia riempie buona parte delle sue giornate, tant’è che porta sempre con sé la sua fedele Yashica T4 con cui realizza il suo personale FotoDiario. Attratta, in particolar modo, dal corpo femminile e dalla natura, Martina spazia tra fotografie di moda e fotografia concettuale avendo come soggetto preferito donne di una bellezza sporca. Dal 2010 collabora con Federico Ciamei al progetto Wundercamera Studio focalizzando la sua attenzione sulla moda e storie di donne. ha curato i servizi fotografici del numero zero di A.I. Artisanal Intelligence.

Emiliano Maggi: (Roma-1978) designer, musicista e pittore ama l’occultismo e la magia Voodoo, che lo porta in universi paralleli. Il suo senso estetico deriva dal dovere di raccontare ciò che vede e sente, produrre suoni, luci di cui molto viene dalle tradizioni, dai rituali, dai miti e dalle leggende. Lavorando e scolpendo la cera nasce l’idea di creare gioielli: tiene in vita e riutilizza stoffe, merletti e oggetti antichi appartenuti ad altri luoghi e altri tempi, creando figure legate al mondo animale e fantastico, o produce delle fusioni in diversi metalli e in plastica. Durante A.I.Gallery Gennaio 2012, con Caterina Nelli, ha ideato la performance ”The Diamond Pattern, ora et labora”.
Caterina Nelli: (Roma-1979) fotografia, pittura, scultura, video e istallazioni occupano la sua vita. Si laurea nel 2001 presso la University of the Arts – Central Saint Martins College, Londra, e oggi vive e lavora tra Roma e New York. Le sue fotografie fanno del tempo una materia viva, lo condensano, lo plasmano e ne restituiscono una densità costitutiva. I diversi soggetti scelti con cura assumono una valenza similare, svelando e producendo una forte prossimità con l’artista e con chi guarda. I lavori dell’artista durano, si lasciano trascorrere e rimangono fermi. Durante A.I.Gallery Gennaio 2012, con Emiliano Maggi, ha ideato la performance ”The Diamond Pattern, ora et labora”.
Carol Christian Poell: (Linz, Austria-1966), respira moda fin da bambino, quando aiutava il padre adottivo nell’impresa di famiglia, studia design e sartoria a Graz e Vienna, infine a Milano, presso la Domus Accademy. La sua è una moda d’avanguardia, abiti costruiti uno ad uno, tagli sbiechi sartoriali, analisi delle stoffe e di come texture differenti si relazionano con le forme. Rigore nordico e molto zen. Si diverte a sperimentare non solo sulle creazioni, ma anche nel modo di esporle. Non organizza sfilate ma allestisce degli showroom temporanei in luoghi sempre diversi, degli eventi al 100%. ”Inedito: Carol Christian Poell” la sua mostra di pezzi inediti per A.I.Gallery Gennaio 2012.
Alessandro Rossellini: (Roma-1963) inizia la sua carriera come assistente di registi celebri Federico Fellini, Pasquale Squitieri, Martin Scorsese e David Lynch. Negli anni ’80 si trasferisce a New York e, dopo aver completato i suoi studi, inizia a lavorare come assistente fotografo di Bruce Weber, Michel Conte, Bert Stern e Marco Glaviano. Ha lavorato come documentarista lanciando la propria agenzia di comunicazione. Dal 2010 Alessandro si dedica esclusivamente alla fotografia lavorando per riviste come Vogue Paris, Amica, Grazia e Il Venerdì (La Repubblica). Ha esposto le sue foto nello studio fotografico di Piero Galletti durante A.I.Atelier 2010.
Alessandra Roveda: (Milano-1978) è una giovane designer milanese che crea opere riportando a nuova vita oggetti dimenticati e certamente non di uso quotidiano, ricoprendoli di inediti strati di lana colorata, lavorata a crochet, quasi pennellata. Scenari inediti riscrivono le storie degli oggetti lavorati dall’artista, a metà strada tra la realtà e la fantasia dei cartoon. Dalle sue opere traspare un animo sognatore, una grande creatività nella scelta e nell’abbinamento dei colori, il rispetto per un’arte antica e per l’ambiente, nella scelta del lavoro all’uncinetto per vestire le sue opere e nei materiali di recupero per dar loro anima. Per A.I.Fair Luglio 2011 ha realizzato lo special project “Ritratti d’interni”.
Fernanda Veron: (Necochea – Argentina, 1978) vive e lavora a Roma. Le sue opere si alternano tra le indagini personali sui temi della memoria, sulla ricerca spirituale del mondo naturale e del mistero e sulle filosofie orientale e del mondo antico ed esoterico. Dopo gli studi artistici si avvica al mondo digitale di Photoshop, mezzo convertitore di idee alchemiche, nulla a che fare con “filtri e pennelli”, ma visioni che prendono forma su uno schermo luminoso. In occasione di A.I.Fair 2012 ha esposto ”Aker: figli e divinità’”, stampa su carta pearl,acrilico, olio ed inceratura, opere che rendono iconografico simboli e significati provenienti dal mondo tribale, religioso ed esoterico.









